Brasile leader mondiale dei pesticidi: allarme dei medici

Allarme agrotossici, in Brasile: un rapporto dell’Istituto nazionale del cancro (Inca) invita a ridurne la pratica nel Paese, campione mondiale dell’uso di pesticidi nella coltivazione degli alimenti. Per dare un’idea delle dimensioni del problema, il testo precisa che il colosso sudamericano ha sorpassato la soglia di un milione di tonnellate nel 2009, equivalenti a un consumo medio di 5,2 kg di veleno agricolo per abitante. Secondo Inca, il triste primato è stato raggiunto anche a causa della diffusione indiscriminata di piante transgeniche nei campi della nazione verde-oro, dato che per la loro coltivazione sono necessarie grandi quantità di agrotossici. L’istituto sottolinea anche che molte delle sostanze usate in Brasile sono già state proibite nella maggior parte del pianeta e che i loro effetti si riflettono sia sull’ambiente che sulla vita di produttori e consumatori. Tra le conseguenze associate all’esposizione cronica a questi prodotti il documento cita “infertilità, impotenza, aborti, malformazioni, disfunzioni ormonali e neurologiche, riflessi sul sistema immunologico e tumori”.

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