Gli Ogm sono proprio necessari in Brasile?

Francisco Aragão, ricercatore presso la Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária (Embrapa, Impresa Statale Brasiliana per la Ricerca Agricola), ha detto che il Brasile ha bisogno di una maggiore biotecnologia, come l'impiego degli Ogm per aumentare la produttività, migliorare le condizioni di crescita e ridurre i costi di produzione. Embrapa è lo strumento di ricerca del Ministero dell'Agricoltura brasiliano sugli alimenti e l'allevamento.
«Ci sono alcuni problemi che i metodi convenzionali non possono risolvere», ha detto Aragão. Ha anche osservato l'importanza dell'agricoltura non solo come fonte di cibo, ma anche di biocarburanti, prodotti tessili e prodotti farmaceutici.
Sarah Agapito, agronoma e ricercatrice presso l'Università Federale di Santa Catarina, contesta l'idea secondo la quale gli Ogm aumenterebbero la produttività o ridurrebbero l'uso di pesticidi.
Ha dato l'esempio della coltura Roundup-Ready (Rr) di soia. Il Roundup è un erbicida distribuito dalla multinazionale Monsanto. Il suo principio attivo è il glifosato. I semi di soia Rr vengono resi resistenti al glifosato tramite alcune modifiche genetiche, cosicché gli agricoltori possano distribuire il Roundup sulle colture eliminando solamente le erbacce. «C'è già la prova scientifica che la produzione di semi di soia Rr avrebbe contribuito alla nascita di erbacce resistenti al glifosato», ha detto la Agapito. Ha aggiunto inoltre che in questo modo gli agricoltori finiscono per spendere di più, avendo la necessità di applicare più Roundup o altri erbicidi.
Flavio Finardi Filho, presidente della CtnBio, ha detto che l'utilizzo di semi geneticamente modificati è essenziale, perché il clima umido e tropicale del Brasile li rende particolarmente suscettibili ai parassiti. Le piante possono essere modificate geneticamente in modo da renderle resistenti ai parassiti e alle condizioni climatiche. Ha riferito che negli ultimi 15 anni, l'agricoltura ha rappresentato circa il 15 per cento del Pil brasiliano.
«Senza dubbio, la competitività del business agroalimentare si basa sulla scelta del transgenico come alternativa per superare limitazioni e per aggiungere nuove caratteristiche alla produzione agricola», ha aggiunto Finardi Filho.
Gabriel Bianconi, ricercatore presso l'Aspta (Servizi di Consulenza per Progetti di Agricoltura Alternativa), ha detto che i ricercatori temono che la produzione Ogm comporti un ulteriore predominio delle solite poche aziende nel mercato globale delle sementi; potrebbe inoltre aumentare la contaminazione dei raccolti naturali e rendere sempre più difficoltosa la produzione di colture non Ogm. L'Aspta è un'organizzazione no-profit che sostiene l'agricoltura familiare e lo sviluppo rurale sostenibile. Bianconi ha riferito anche che il Brasile è pienamente in grado di tornare a una produzione completamente non Ogm. Secondo il censimento agricolo del 2010 il modello più piccolo di produzione agricola e biologica su scala familiare rappresenta già il 70 per cento dei prodotti alimentari fondamentali in Brasile.

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